Ascolto, crescita e risultati: conosciamo Concetta Capuano, HR Recruiter in DRD Recruiting
Creare il match perfetto tra i talenti e le aziende significa andare oltre le competenze tecniche, ascoltando a fondo i bisogni e le aspirazioni dei candidati.
In questa intervista, Concetta Capuano, HR Recruiter in DRD Recruiting, ci guida attraverso un modello di ricerca e selezione che unisce l’attenzione alle persone e l’orientamento ai risultati.
Come è iniziato il tuo percorso con DRD Recruiting?
Ho inviato la mia candidatura quasi per gioco, incredula all’idea che un’azienda potesse davvero lavorare in full remote, non per necessità post-pandemia ma per una precisa scelta strategica e organizzativa.
Durante il primo contatto telefonico, mi hanno raccontato la storia della nascita di DRD Recruiting e ho percepito subito un forte senso di appartenenza da parte dei miei interlocutori.
Questo mi ha motivata a proseguire, anche se ero in iter di selezione con altre realtà di rilievo e conosciute sul mercato, e oggi sono qui a raccontarlo
Quanto ha influito il tuo percorso di studi sulla tua attività di recruiter?
La mia formazione in Psicologia e l’abilitazione professionale mi hanno dotata di soft skills fondamentali per il lavoro di ricerca e selezione del personale.
In particolare, ho sviluppato un’analiticità che mi aiuta ad ascoltare i clienti, raccogliere informazioni utili per creare solidi rapporti e sfruttarle durante i colloqui per trovare il perfetto match tra candidati e aziende.
Inoltre, la mia esperienza personale mi ha reso sensibile verso chi cerca lavoro. Non avendo avuto strumenti efficaci durante i miei studi per orientarmi nel mercato, ora voglio aiutare i candidati, che vivono una condizione che io ho già vissuto, a trovare opportunità che valorizzino le loro competenze e i loro interessi.
Il lavoro in full remote ha un impatto positivo sulla tua vita personale e professionale?
Assolutamente sì. Lavorare in full remote mi permette di risparmiare ore di traffico e dedicare quel tempo a passioni personali, incontri con amici o attività sportive.
Questo equilibrio migliora anche la mia performance lavorativa. In più, posso scegliere ogni giorno dove lavorare, sia che si tratti di una vista mare o montagna.
Certo, mi piacerebbe condividere un caffè più spesso con il team, ma recuperiamo con momenti virtuali e durante le Convention organizzate da DRD.
Come descriveresti il tuo ruolo in DRD Recruiting?
Cercavo una posizione in ricerca e selezione del personale “pura”, senza dovermi occupare di aspetti amministrativi o commerciali. DRD Recruiting non ha deluso le mie aspettative.
Qui il focus è la soddisfazione dei clienti e la creazione di opportunità professionali per i candidati. La struttura dell’azienda si basa sulle logiche delle società di consulenza, con KPI chiari che rendono il lavoro dinamico e motivante, grazie anche ai premi legati al raggiungimento degli obiettivi.
Entrare in una realtà giovane come DRD Recruiting è stato sfidante?
All’inizio può spaventare, ma cresci con l’azienda e contribuisci a migliorarla. Vedere i miei risultati tracciati e riconosciuti mi ha aiutata a credere sempre di più nelle mie capacità.
Per il futuro, il mio obiettivo è crescere sia verticalmente che orizzontalmente, fino a diventare un punto di riferimento per i nuovi colleghi e colleghe.
Cosa significa per te lavorare in DRD Recruiting?
Lavorare in DRD Recruiting significa superare continuamente le proprie ambizioni, supportati da persone che credono nella diversità e nel potenziale di ciascuno. Il confronto continuo favorisce la crescita personale e professionale.
Mi sento fortunata a far parte di un’organizzazione inclusiva, attenta ai bisogni di tutti, che ci permette di dare il meglio per raggiungere i risultati.