Il perfetto equilibrio tra crescita professionale e personale: conosciamo Alice Spollon, HR Senior Recruiter in DRD Recruiting

Alice Spollon, HR Senior Recruiter in DRD Recruiting, ci racconta il suo percorso nel mondo della selezione, il valore di un ambiente che premia il talento e l’importanza di un lavoro flessibile e stimolante.

Dalla consulenza alla ricerca e selezione, Alice ha trovato in DRD l’opportunità di sviluppare nuove competenze e aiutare le aziende a costruire team vincenti.


Cosa ti ha motivata a entrare in DRD Recruiting?

Laureata in Psicologia Sociale e del Lavoro, dopo un periodo professionale dedicato alla consulenza, mi sono affacciata al mondo della selezione. 

Conobbi DRD, ormai quasi 4 anni fa, “un po’ per caso” durante uno dei primi periodi di crescita sia personale come recruiter, che dell’Azienda DRD come Società di Ricerca e Selezione di profili Permanent. 

Questo incontro continua a confermarsi negli anni come la più grande opportunità mai “capitata”, la possibilità di fare un lavoro con le persone, per le persone, all’interno di un settore sfidante e stimolante.


Qual è il tuo ruolo in DRD e come questa esperienza ti ha permesso di crescere e realizzarti professionalmente?

Le mie esperienze nel recruiting avevano un panorama prettamente commerciale, con DRD ho avuto la possibilità di conoscere settori e ruoli professionali che non ero nemmeno consapevole esistessero. Aumentando le competenze tecniche ho avuto l’opportunità di poter migliorare sia le strategie di ricerca sia le attività di consulenza al cliente, nella missione di “scovare” la giusta risorsa per ogni progetto.

La mia più grande soddisfazione è creare, quello che definisco, un “matrimonio felice” tra l’azienda e il candidato, supportando entrambi nella fase di conoscenza e definizione degli accordi professionali.

Attualmente in azienda ricopro il ruolo di Senior Recruiter e gli aspetti che preferisco del mio lavoro sono principalmente due. Il primo è legato all’operatività: mi piace entrare in relazione con il cliente ed imparare a conoscere l’ambiente aziendale, identificandone la struttura e l’esigenza globale di crescita che coinvolgeranno la risorsa da inserire. 

Questo mi consente di cogliere sia gli aspetti tecnici peculiari del ruolo sia gli aspetti attitudinali e caratteriali con l’obiettivo di non trascurare il clima organizzativo, strutturando l’iter di selezione adeguatamente. Il secondo aspetto, non per importanza, è la possibilità di partecipare alla crescita delle colleghe junior, condividendo con loro esperienze che possano supportarle nel raggiungimento dei loro obiettivi.


In che modo il lavoro in full remote ha migliorato la tua qualità di vita e il tuo equilibrio tra lavoro e vita privata?

Il full remote è stata un’esperienza molto sfidante inizialmente, ritenendomi maggiormente boomer che millennial anche per quanto riguarda l’approccio alla tecnologia. Ad oggi rientra tra le maggiori opportunità che DRD mi ha offerto, dandomi la possibilità di avere la giusta flessibilità che mi consente di realizzare diversi progetti personali e diventando una componente irrinunciabile per la mia vita. 

Negli anni ho imparato ad apprezzare un importante vantaggio sia professionale che personale nell’attività in full remote che, associata ad un lavoro per obiettivi, mi consente di canalizzare energie e motivazione ottenendo grandi soddisfazioni professionali e personali.


Come il supporto di DRD ti aiuta a concentrarti sulla ricerca e selezione e a valorizzare al meglio le tue capacità?

Quando dico che DRD è stata la più grande opportunità mai “capitata”, faccio riferimento a più aspetti che si legano alla possibilità di sentirmi partecipe della crescita aziendale. Primo fra tutti il rapporto di stima e collaborazione con tutte le persone che fanno parte dell’azienda, indistintamente dal ruolo, questo ci permette di apportare valore aggiunto ad ogni fase di crescita che l’azienda continua a vivere.  

L’ambizione e il desiderio di soddisfazione che accomuna ogni membro di DRD ci consente di lavorare in un ambiente stimolante ed in continuo fermento, dando al singolo la possibilità di esprimersi e di sentirsi parte di una squadra, dove dare il meglio di sé si traduce in risultati motivanti.


Quali valori, emozioni o soddisfazioni rendono speciale per te il lavoro in DRD?

Sono passati quasi 4 anni dal mio primo colloquio per DRD, che ricordo ancora molto bene col sorriso, e posso affermare che in azienda ho sempre trovato confronto e supporto per ogni sfida che ho affrontato. 

Mi sono sentita sempre valorizzata e ho sempre trovato gratificante ogni successo raggiunto, non solo perché l’azienda ha premiato la mia ambizione, ma anche per la professionalità ed il rapporto umano ricevuti, che hanno reso i viaggi che hanno preceduto le mete un terreno fertile per continuare a puntare sempre più in alto.

Paolo Zanoni