Analisi, creatività e resilienza: conosciamo Lidia Dambrosio, HR Recruiter in DRD Recruiting

Per Lidia Dambrosio, essere recruiter significa molto più che trovare il candidato giusto: è una missione che unisce competenza analitica e intuito umano per creare connessioni di valore.

In questa intervista, Lidia ci racconta il suo percorso in DRD Recruiting e il suo approccio basato su ascolto, adattabilità e crescita continua.

Qual è stato il tuo punto di partenza e cosa ti ha portato a scegliere DRD Recruiting?

Credo di avere due anime, una analitica e una creativa, che collaborano quotidianamente per affrontare al meglio le sfide della vita e del lavoro. Ero appena uscita da un’esperienza in cui non mi sentivo valorizzata e non avevo la possibilità di contribuire alla crescita aziendale. Dopo un colloquio con l’amministratore delegato di DRD, ho avuto l’opportunità di intraprendere un viaggio unico, non solo professionale ma anche personale. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare resilienza, la capacità di adattarsi positivamente alle difficoltà, un aspetto fondamentale per affrontare le sfide quotidiane.

Nel mio ruolo di recruiter mi occupo dell’intero processo di ricerca e selezione del personale per le aziende clienti, cercando di comprendere a fondo la loro cultura e i loro valori. Mi appassiona la possibilità di fare la differenza, trovando non solo le competenze giuste ma anche le persone in sintonia con l’ambiente aziendale. Ogni selezione è un’opportunità per creare organizzazioni più solide e dinamiche.

Lidia, cosa ti motiva e cosa rappresenta per te il tuo ruolo come recruiter?

La mia più grande motivazione è il valore che posso aggiungere sia alle aziende che ai candidati. Per le prime significa migliorare il team, la produttività e il raggiungimento degli obiettivi. Per i secondi significa offrire opportunità di crescita personale e professionale. La soddisfazione che deriva dal vedere collaborazioni di successo nascere e prosperare è ciò che mi spinge ogni giorno.

Per me il reclutamento è più di un lavoro: è una missione e una responsabilità significativa. Ogni decisione ha un impatto sul futuro di aziende e candidati. Questo mi porta ad affrontare ogni progetto con dedizione e meticolosità, consapevole dell’importanza del mio contributo.

Quanto è importante per te il lavoro di squadra e che ruolo ha DRD in questo?

Per me il lavoro di squadra è essenziale. Ascoltare i colleghi, confrontarmi con loro e crescere grazie alle loro esperienze è fondamentale. DRD ci dà la possibilità di creare una vera coesione, supportandoci a vicenda e condividendo esperienze. Eventi come le convention aziendali rafforzano queste connessioni e mi lasciano sempre “good vibes”, oltre a un arricchimento personale.

Qual è stato l'impatto del lavoro da remoto sulla tua vita e sulla tua produttività?

Lavorare da remoto ha cambiato la mia quotidianità in modo positivo. Mi ha permesso di eliminare il tempo speso per gli spostamenti, riducendo lo stress e recuperando ore preziose per il riposo, i miei hobby o le esigenze personali. Questo equilibrio tra vita professionale e privata ha migliorato il mio benessere generale, riducendo il rischio di burnout e aumentando la motivazione.

La flessibilità del lavoro agile mi consente di personalizzare l’ambiente lavorativo, migliorando concentrazione ed efficienza. Ho potuto gestire meglio il confine tra lavoro e vita personale, senza compromettere gli obiettivi.

In che modo DRD ha contribuito alla tua crescita professionale e personale?

Grazie a DRD, ho sviluppato competenze chiave e raggiunto traguardi significativi nel settore delle risorse umane. Questa azienda crede veramente nelle proprie risorse, aiutandole a crescere e a fare la differenza rispetto ad altre realtà. Per questo, ringrazio DRD ogni giorno per l’opportunità di far emergere le mie potenzialità e contribuire al successo aziendale.

Paolo Zanoni