L'importanza del Public Speaking

INDICE DEI CONTENUTI

Il public speaking è per tutti

  • Il public speaking è fondamentale

  • Non cosa diciamo ma come lo diciamo

Dominare la paura

  • Come affrontarla?

  • Prove generali

  • L’inizio è fondamentale

  • Uso della voce e linguaggio non verbale

  • Lo sguardo

10 consigli per un public speaking a prova di pubblico

  • 1 No all’improvvisazione

  • 2 Conoscere il pubblico

  • 3 Andare dritti al punto

  • 4 Parlare in modo chiaro

  • 5 Comunicazione verbale, paraverbale e non verbale

  • 6 Dialogare con il pubblico

  • 7 Raccontare qualcosa di sé

  • 8 Scegliere il look giusto

  • 9 La regola del 3

  • 10 Non dimenticarsi di essere sé stessi

Conclusioni


Moltissime persone sono spaventate a morte nel momento in cui si ritrovano a parlare in pubblico.

In realtà parlare davanti ad una platea, che sia per una Convention o qualsiasi altra cosa, non è difficile. Basta solo allenarsi e non perdersi d’animo.

C’è anche da dire che le occasioni di parlare in pubblico sono molto più numerose oggi che in passato e se parliamo di lavoro, il public speaking è una soft skill sempre più richiesta ed apprezzata da parte di aziende ed organizzazioni.

Saper parlare in pubblico non è solo una dote, ma un’esigenza molto concreta. 
Quante volte, magari nel nostro percorso di studi, ci siamo ritrovati a preparare per giorni interi un esame o un’interrogazione e poi l’emozione ci ha giocato un brutto scherzo?

Non è sufficiente prepararsi un bel discorso e spesso la persona che ci sta esaminando non ha il tempo di capire se la nostra “figuraccia” dipenda dall’emozione o dall’ impreparazione.

Il public speaking è per tutti

Potremmo applicare lo stesso discorso per il mondo del lavoro. 
Se dovessimo affrontare un colloquio, non basterà il nostro CV per dimostrare che siamo la persona giusta.

E potremmo andare avanti ad oltranza ed applicare lo stesso principio ad un architetto che deve presentare un progetto al suo team, ad un consulente che deve affrontare un certo tema con un cliente, ad un dipendente che deve parlare col proprio capo etc…

Il public speaking è fondamentale

E non bisogna pensare che sia una cosa solo per politici o grandi esperti. Tutti possiamo sfruttare le nostre abilità di public speaking a nostro vantaggio, anche tu.

Non cosa diciamo ma come lo diciamo

Quando parliamo in pubblico, o a un interlocutore, il nostro unico pensiero è che quello che diciamo sia ok, che vada bene per quella persona. Ma non basta la qualità del contenuto, conta sì quello che diciamo ma ha maggior valore COME lo diciamo. Contano il tono di voce, il ritmo, le pause.

Quante volte abbiamo assistito ad eventi o congressi di professori o relatori e ci siamo addormentati poco dopo? Magari avevano anche delle cose interessanti da dirci, ma non hanno capito COME farlo. Ecco perché è importante imparare alcune tecniche di comunicazione.

Dominare la paura

La cosa che spaventa di più è ovviamente la paura.

Ma come si domina l’ansia di parlare in pubblico?

Si tratta di un problema che affligge molte persone. Può creare ostacoli relativi alla carriera e spesso ci si ritrova a dover rinunciare anche a delle opportunità di crescita, soprattutto professionali.

E non solo l’ansia vera e propria, ma anche il timore di non ricordare il discorso, di avere una brutta voce, di essere noiosi. E non sottovalutiamo la paura più grande: quella del pregiudizio legato a cosa penserà chi abbiamo davanti.

Come affrontarla?

Non possiamo parlare certo di tecniche motivazionali, non basta crederci e nemmeno credere in sé stessi. Dobbiamo imparare anche a controllare il nostro corpo perché spesso facciamo dei movimenti, anche inconsci, che influenzano la nostra sicurezza.

Bisogna allenarsi, sforzarsi di cambiare il proprio atteggiamento.

Se tendiamo ad abbassare lo sguardo e ad avere una voce pacata e flebile, dovremmo sforzarci invece di guardare il nostro pubblico, avere una postura aperta ed alzare la voce.

Più semplice a dirsi che a farsi… ma è così!

Perché il trucco sta nell’esercitazione.

Prove generali

Proviamo, proviamo e riproviamo. Con famigliari, amici, persone fidate.

Registriamo con audio e video quello che facciamo e dopo qualche giorno riguardiamolo. Noteremo sicuramente i cambiamenti lungo la strada.

Come si mantiene vivo il pubblico?


Uno dei più grandi nemici di chi parla al pubblico è la distrazione del pubblico stesso, soprattutto a causa dello smartphone.

Se la nostra attenzione non viene subito catturata, ci lasciamo distrarre dai social, dalle notifiche, da tutto quello che non è il discorso a cui stiamo assistendo.

Non basta concentrarsi sul finale a sorpresa, bisogna considerare tutto, dall’inizio alla fine.

L’inizio è fondamentale

La parte più importante, invece, quella che determinerà l’attenzione del pubblico o meno, è quella iniziale. Lì bisogna colpire, convincere perché se perdiamo l’attenzione del pubblico in questa fase, l’avremmo persa per sempre.

Sia che si tratti di una presentazione o di una consulenza, focalizzare l’attenzione dell’interlocutore all’inizio, ci darà l’occasione di non perderlo per strada perché il suo interesse è lì, inchiodato.

Uso della voce e linguaggio non verbale

Voce e linguaggio corporale hanno un’importanza fondamentale quando bisogna mantenere viva l’attenzione. Bisogna variare il volume, il ritmo ed il tono della voce adattandolo al discorso.

Le pause sono importantissime.

Le pause permettono di dare il giusto respiro e capire meglio il discorso.

Il linguaggio del corpo ha pure il suo perché, ma non bisogna esagerare. Obbligarsi a fare certi movimenti ci farà sembrare finti e non credibili. Per questo è importante sì capire il linguaggio corporale ma senza renderlo artificioso.

Lo sguardo

Piuttosto concentriamoci sul nostro sguardo, sull’arma di comunicazione più potente che abbiamo. Guardiamo tutti negli occhi, coinvolgiamo tutti. Facciamoci sentire, anche e soprattutto attraverso i nostri occhi.

Il public speaking: soft skill d’eccellenza

Sempre più aziende quando cercano nuovi candidati, includono nei requisiti minimi ed essenziali il public speaking.

Questo perché sta diventando una capacità sempre più apprezzata e sempre più indispensabile per lo svolgimento di molti lavori.

Saper comunicare, sapersi esprimere e saper coinvolgere sono qualità che possono fare la differenza. Per questo bisogna imparare ad usarle.

Vanno allenate.

Di seguito ti sveliamo 10 trucchetti per allenare questa soft skill al meglio.

10 consigli per un public speaking a prova di pubblico

1 No all’improvvisazione

La prima cosa da non fare mai quando si deve affrontare un discorso in pubblico o in relazione ad un cliente è affidarsi all’improvvisazione. I rischi sono di non trasmettere un messaggio chiaro e di annoiare chi si ha davanti. Inoltre senza un minimo di preparazione, si rischierebbe di rispondere alle varie domande in modo semplice e sbrigativo e questo potrebbe far apparire l’oratore poco professionale.

2 Conoscere il pubblico

Sapere da chi sarà formato il pubblico o chi sarà il destinatario dello speech è una regola fondamentale del public speaking perché farà sì che il discorso si tradurrà in una conversazione efficace capace di catturare fin da subito l’attenzione e l’interesse della platea.

3 Andare dritti al punto

Non bisognerebbe mai esporre troppi contenuti tutti insieme ma diluirli e ponderare quali potrebbero essere quelli più interessanti, un public speaking da manuale dovrebbe essere sintetico e puntare dritto al succo del discorso.

4 Parlare in modo chiaro

L’essenzialità è tutto. Bisognerebbe sempre pensare di parlare di quell’argomento a persone che non ne sanno nulla, evitando troppi tecnicismi difficili da comprendere ma adottando sempre un linguaggio facile e comprensibile che renda il discorso fluido e scorrevole.

5 Comunicazione verbale, paravarbale e non verbale

Ne abbiamo parlato anche prima. La comunicazione è fondamentale. E l’equilibrio fra quella verbale, paraverbale e non verbale è la base su cui poggia il public speaking. Ad esempio, sorridere mentre si parla contribuisce sicuramente a creare un’atmosfera positiva e coinvolgente così come le mani in bella vista comunicano apertura e onestà ed ancora tono, ritmo e volume di voce devono variare in base all’argomento trattato.

6 Dialogare con il pubblico

Il public speaking non è a senso unico. Ci sono infatti due partecipanti: chi parla e chi ascolta. L’oratore dovrebbe essere in grado di dialogare cil proprio pubblico se non vuole perderne l’attenzione. Bisogna essere in grado di cogliere tutti gli eventuali segni di noia o disinteresse per cambiare in corso d’opera strategia e non perdere mai il contatto con chi sta ascoltando.

7 Raccontare qualcosa di sé

Le persone sono sempre incuriosite dallo scoprire qualcosa di chi hanno davanti. Ecco perché condividere storie che fanno parte del proprio bagaglio personale si rivela sempre un’ottima tattica per generare empatia col pubblico e perché no, aggiungere un pizzico di sano umorismo.

8 Scegliere il look giusto

In questo caso si può dire che l’abito fa davvero il monaco.

Scegliere un abbigliamento adatto influenza il risultato del public speaking ed è sinonimo di credibilità. Spazio quindi ad indumenti neutri, un po’ di colore va bene, ma bisognerebbe evitare accessori troppo vistosi che potrebbero essere fonte di distrazione.

9 La regola del 3

Seguire questa regola è ciò che rende vincente il public speaking.

Si tratta di un piccolo stratagemma che si basa su 3 elementi: catturare l’attenzione, dare il tempo alla platea di assimilare il messaggio e chiudere il discorso con una frase ad effetto o un aneddoto che incentivi una call to action, un’azione.

10 Non dimenticarsi di essere sé stessi

Conoscere le regole del public speaking è sicuramente fondamentale, allenarsi, cercare di avere una postura aperta, un tono di voce chiaro etc… Ma non bisogna dimenticarsi la cosa fondamentale: essere sé stessi.

Conclusioni

Il public speaking sta diventando sempre più importante, soprattutto nella sfera lavorativa. Non si tratta di una caratteristica che riguarda solo i grandi discorsi, le presentazioni a grandi platee e gli interventi di esperti del settore. Si tratta di un qualcosa che fa parte a tutti gli effetti, della nostra vita quotidiana.

Non è una capacità innata, ovviamente, ma si può allenare e migliorare anche perché i benefici sono notevoli. Non c’è dubbio che se già adesso è importante, col tempo diventerà sempre più una qualità e una soft skill indispensabile.


RESTA AGGIORNATO SULLE NUOVE OPPORTUNITÀ LAVORATIVE.

Invia il tuo curriculum a info@drdrecruiting.it, ti contatteremo non appena avremo una posizione lavorativa in linea col tuo profilo.

DRD Recruiting