Creare connessioni significative tra candidati e imprese: conosciamo Nicole Di Geso, HR Recruiter in DRD Recruiting

La missione di DRD Recruiting è favorire l’incontro fra candidati e imprese.

In questa intervista, Nicole Di Geso, HR Recruiter, condivide la sua esperienza professionale che le ha permesso di collezionare soddisfazioni focalizzandosi sull’obiettivo di costruire un ponte di collegamento tra le esigenze delle aziende e le aspirazioni dei candidati, generando valore per entrambi.

Cosa ti ha portato a lavorare in DRD Recruiting?

Cercavo un’opportunità che unisse il mio settore di competenza con il recruiting, una passione che avevo scoperto durante uno stage e che non mi aveva mai lasciata. Venivo da un lavoro ripetitivo in cui non mi sentivo valorizzata e avevo perso la motivazione. 

L’incontro con una collega di DRD mi ha fatto scoprire questa realtà straordinaria, moderna e visionaria, dove le persone sono al centro. Lasciare il “posto fisso e sicuro” non è stato facile, ma questa esperienza mi ha ripagata con un ambiente che trasmette fiducia, supporto e vera collaborazione.

Cosa ti appassiona del tuo lavoro in DRD?

Mi entusiasma poter fare da ponte tra candidati e aziende, creando opportunità per entrambi. Per i candidati è una chance di miglioramento, mentre per i clienti è la possibilità di trovare il talento giusto. 

Ogni giorno è una scoperta: mi confronto con persone diverse e ruoli nuovi, che arricchiscono le mie competenze e rendono il mio lavoro sempre stimolante. È gratificante sapere che posso fare la differenza nella vita delle persone e nel successo delle aziende.

Come influisce il lavoro da remoto sulla tua vita?

Il lavoro da remoto mi ha cambiato la vita. Finalmente posso organizzare il mio tempo in modo autonomo, lavorare in un ambiente che mi fa sentire a mio agio e vivere senza lo stress degli spostamenti quotidiani. 

Posso dedicarmi ai miei cari senza vincoli e affrontare le giornate con serenità, gestendo le pause e i momenti di maggiore impegno. Non mi sento mai sola: il confronto quotidiano con le colleghe e le Manager crea una rete di supporto fondamentale. 

È un equilibrio che migliora non solo le performance, ma anche il benessere personale.

Come descriveresti l’organizzazione e il supporto in DRD?

In DRD, il mio ruolo è esattamente quello per cui sono entrata: mi occupo di ricerca, selezione e gestione dei clienti, senza inutili incombenze amministrative. Questo mi consente di concentrarmi davvero sul cuore del lavoro, dedicando il tempo necessario a ogni fase. 

Dal primo giorno, mi sono sentita parte di un team che valorizza il contributo di ognuno. Qui non esiste competizione malsana: c’è un clima di collaborazione, supporto e rispetto che ti fa sentire davvero importante e motivata a dare il meglio.

In che modo DRD ha contribuito alla tua crescita professionale?

Lavorare in DRD è stato un percorso di crescita continua. La formazione iniziale mi ha dato basi solide, mentre il supporto delle Manager e delle colleghe senior mi ha permesso di mettere subito in pratica quanto appreso. 

Ho raggiunto traguardi che non credevo possibili in così poco tempo, ma la vera realizzazione è vedere i risultati del mio lavoro e sentire che sto migliorando giorno dopo giorno. Questo ruolo mi stimola, mi sfida e mi permette di costruire una carriera in linea con le mie ambizioni.

Cosa rende speciale per te lavorare in DRD?

DRD è un’esperienza unica, che vivo con passione e leggerezza. Ogni sfida è come un gioco: a volte si vince, altre volte si perde, ma c’è sempre una nuova possibilità. Ho raggiunto belle soddisfazioni, come il premio della gara estiva, che per me è stato un riconoscimento importante, sia dal punto di vista professionale che personale. 

Le Convention sono momenti che arricchiscono: incontrarsi di persona e condividere esperienze ci rende ancora più uniti. Lavorare in DRD non è solo un mestiere, è sentirsi parte di qualcosa di più grande.


Paolo Zanoni